Il mezzo uomo.

No, non siamo tutti uguali.

Il mezzo uomo pensa di essere intelligente, di saperne tante – pensa.
Il mezzo uomo non dice “Sì, grazie”, accetta.
Il mezzo uomo piange solo quando lo sentono.
Il mezzo uomo paga, ma gli dispiace.
Il mezzo uomo quando non paga, lo fa in silenzio.
Il mezzo uomo ha la bocca larga, le mani piccole.
Il mezzo uomo si allaccia le scarpe da solo, ma casca.
Il mezzo uomo non è mai solo.
Il mezzo uomo non è mai in compagnia.
Il mezzo uomo scopa con il cazzo.
Il mezzo uomo l’ultima non l’ha nemmeno capita.
Il mezzo uomo non parla, urla.
Il mezzo uomo alza le mani, solo se indifeso.
Il mezzo uomo pensa all’amore come ad un dovere.
Il mezzo uomo usa il telefono per fare le somme.
Il mezzo uomo non ha un futuro, pensa di avere un destino.
Il mezzo uomo non vive, reagisce; non agisce, perché non capisce.
Il mezzo uomo dà il cinque a tutti, ma non saluta nessuno.
Il mezzo uomo crede nella fortuna, perché non può credere in altro.
Il mezzo uomo non ha rispetto, non vede la differenza.
Il mezzo uomo compra solo sotto consiglio.
Il mezzo uomo colpevolizza.
Il mezzo uomo fa quello che gli viene chiesto, nient’altro.
Il mezzo uomo non pulisce, sporca; sporca, non pulisce.
Il mezzo uomo lavora ovviamente solo perché è costretto.
Il mezzo uomo non mangia, non beve: consuma.

Il mezzo uomo viaggia, ma è meglio che stia a casa.

La sua.